Pat Benatar
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Video e Canzoni >> Pat Benatar e le cover

Pat Benatar e le cover

 

L’arte di fare cover è estremamente diffusa nel panorama della musica pop e rock. La cover è la reinterpretazione o il rifacimento di una composizione melodica, interpretata in origine da altri artisti. Spesso nelle cover la musica ed i testi vengono modificati o tradotti in un'altra lingua. In base all’entità del rimaneggiamento i diritti economici vengono ripartiti in percentuale fra l’autore originale e chi ha apportato la modifica.

Pat Benatar nel corso della sua carriera ha spesso attinto al patrimonio musicale di artisti più o meno noti. La ricerca effettuata per la compilazione di questa pagina, ha dato risultati inaspettati portando alla scoperta di cantanti o gruppi sconosciuti o dimenticati, oppure famosi in un continente e conosciuti da pochi nel resto del mondo.

La lista di brani qui presente non vuole essere completa. Dove è stato possibile è stata accostata la cover di Pat Benatar al video della canzone originale. Ne scaturisce un piccolo viaggio nella storia della musica leggera, sicuramente affascinante per gli appassionati fan di Pat.

 

Luca Ansaldo

 

 

SMOKIE   If you think you know how to love me

 

Era il settembre del 1975 quando gli Smokie, una band di rock britannico nata nello Yorkshire nel 1966, pubblicò l’album che la condusse presto al successo. Grazie al singolo “If you think you know how to love me” il gruppo si accaparrò la terza posizione nella top 10 britannica. Il pop psichedelico che li caratterizzava traeva forza anche da compositori quali Nicky Chinn e Mike Chapman.

Chapman fu proprio l’anello di congiunzione tra gli Smokie e Pat Benatar. Nato in Australia Chapman divenne negli anni settanta una figura fondamentale nel panorama dell’industria pop britannica ed americana.

Fu lui che diede il compito a Neil Giraldo di creare una band che desse supporto a Pat Benatar. Fu sempre lui che assieme a Peter Coleman produsse nel 1979 il primo album di Pat Benatar “In the Heat of the Night”, dove compare la cover “If you think you know how to love me”.

 

  

 

KATE BUSH   Wuthering Heights

 

Kate Bush ottenne il successo internazionale nel 1978 proprio debuttando con il singolo “Wuthering Heights”, ispirato al romanzo omonimo “Cime Tempestose” di Emily Bronte. Introdotta nell’ambiente discografico da David Gilmour dei Pink Floyd, la cantante espresse un tipo di musica definita da molti critici surreale, caratterizzata da una voce in grado di raggiungere le quattro ottave di estensione, potenzialità peraltro paragonabili a quelle di Pat Benatar.

La cover di Wuthering Heights  compare nell’album “Crimes of Passion” del 1980.

Ecco il breve racconto di Pat e Neil su “Synchronistic Wanderings”, su come sia nata l’idea di introdurre la canzone nell’album:

NEIL:  Mentre cenavamo a Parigi durante il nostro primo tour in Europa all’inizio della primavera del 1980, abbiamo ascoltato questa canzone di Kate Bush in un ristorante del posto. Proprio allora ho pensato che sarebbe stato grandioso poter ascoltare Pat nell’interpretare quella canzone ed ho subito realizzato come avrei potuto trovare qualche tipo di arrangiamento adeguato alla sua voce. Questa è l’unica canzone di Crimes of Passion di cui abbiamo registrato due versioni. La versione inserita in Synchronistic Wanderings è la stessa di Crimes of Passion. Forse un giorno tireremo fuori anche l’altra dal cassetto.

PAT: Quanto ho amato questa canzone! Kate Bush era ed è ancora una tra i miei cantanti e compositori favoriti. Ho amato i riferimenti visuali ed il suo particolarissimo modo di cantare nella sua versione originale. Sono sempre rimasta insoddisfatta della nostra versione. Nel mio eccessivo zelo penso di aver mancato l’obiettivo. Ho sempre desiderato darle un’altra chance, forse un giorno lo farò.

 

 

 

 

THE BEATLES    Helter Skelter

 

“Helter Skelter” è l’ultima traccia del disco “Precious Time” del 1981. Si tratta di un rifacimento di un successo dei Beatles pubblicato nel 1968 con il disco “White Album”. La canzone, scritta da Paul MacCartney, presenta caratteristiche degne di nota (voci urlate, chitarre distorte) che troveranno nei successivi decenni ulteriore sviluppo in ambiti del rock, quali l’heavymetal ed il hard rock.

Il video che vi proponiamo è l’elegante performance proprio di Paul McCartney alla quarantottesima cerimonia dei Grammy Awards dell’8 febbraio 2006 allo Staples Center di Los Angeles.

 

Troverete Helter Skelter nella seconda parte di questo video.

 

 

 

 

FOUR TOPS   Seven Rooms of Goom

 

I Four Tops sono un quartetto vocale attivo oramai da ben 4 decadi. Il gruppo nacque a Detroit e contribuì con il suo stile a generare quello che verrà definito il Motown Sound degli anni sessanta, caratterizzato da una musica soul fortemente contraddistinta dall’uso del basso.

Nel 1967 i Four Tops, trascinati dalla forza baritonale del cantante Levi Stubbs, raggiunsero il massimo della popolarità con molte hit all’attivo tra cui “ Seven Rooms of Gloom” che conquistò in Gran Bretagna la dodicesima posizione in classifica.

18 anni più tardi la cover di questa canzone aprirà la B side dell’album “Seven The Hard Way” di Pat Benatar.

In questo video ritroviamo Pat all’apice del successo nella performance sul palco del Music Hall Radio City di New York proprio con “Seven Rooms of Gloom”. 

 

 

  

 

 

RATTLING SABRES   All Fired Up

 

Il 1988 fu l’anno di “Wide Awake in Dreamland” con il suo singolo di successo “All Fired Up” che raggiunse la Top 20 negli Stati Uniti. Nel 1987 una band australiana, i Rattling Sabres, pubblicò con la casa discografica Mighty Boy, un singolo dal titolo “All Fired Up”, versione sicuramente meno elaborata rispetto alla canzone ritoccata dai Giraldo e Myron Grombacher, ma dotata di una genuinità ruspante fuori dal comune.

I Rattling Sabres erano composti da 5 elementi, fra cui Robert Price (voce) e Kerryn Tolhurst (chitarra) che compose in origine il pezzo. Tolhurst fu il fondatore ed il principale compositore dei Dingoes, band che negli anni 70 diede un grande contributo al country-rock australiano.

Dopo aver vissuto per molti anni a New York, Tolhurst tornò nel 1989 a vivere in Australia, continuando la sua carriera come compositore, musicista e produttore.

Ecco la testimonianza di Kerryn su come nacque questa canzone: “ Ero a Melbourne, Australia nel 1987 dove avevo una band chiamata Rattling Sabres. Dopo aver acquistato un nuovo amplificatore - un Marshall combo d’epoca -  appena arrivato a casa, l’ho collegato alla mia adorata chitarra Gretsch Nashville e venne fuori questo motivo. Avevo composto anche qualche riga di testo con un titolo “Working against the clock”… che si adattava perfettamente. Sono rimasto a questo stadio per alcune settimane ma sentivo che si poteva fare di più con la canzone.

Un giorno, mentre ero immerso nel traffico, mi venne in mente qualcosa e quando inserìi “All Fired Up” nel coro, tutto fu chiaro. La band allora registrò la canzone  ed uscì come singolo con la casa discografica Mighty Boy.

In un viaggio a Los Angeles qualcuno della Mighty Boy suonò la canzone alla Chrysalis Record proprio quando passò di lì il manager di Pat Benatar. Lei aveva bisogno di un singolo per il suo nuovo album. Dopo aver modificato parzialmente il testo per adattarsi al suo punto di vista femminile il pezzo fu registrato e pubblicato. Preferisco ancora la mia versione originale.“

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HARRY CHAPIN   Shooting Star

 

Il ritrovamento di questo video di Harry Chapin ha suscitato in me una profonda commozione. Si tratta di una delle ultime apparizioni in pubblico di questo uomo straordinario. La registrazione è del 19 agosto 1980 all’Hamilton Place, Hamilton, ONT.

Senza Pat Benatar sarebbe stato per me impossibile scoprire la sua musica.

Seguirà la toccante interpretazione di “Shooting Star” di Pat, pubblicata prima su vinile nel 1990 con l’album “Harry Chapin Tribute” e poi su cd nel 1999 con “Synchronistic Wanderings”.

Per ulteriori informazioni su Harry Chapin e sull’incontro virtuale con Pat Benatar, cliccate qui

 

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